...Tutti i giorni lo aspetta un treno che lo porterà da casa al lavoro e dal lavoro verso casa, ogni giorno la stessa stazione e le stesse strade, sempre affollate di gente che si reca nelle più disparate direzioni. Sono le novità intorno a lui ad attirare la sua attenzione: stamattina non riesce a levarsi dalla testa l’immagine di quella nuova pubblicità vista in stazione.
Il pendolarismo è diventato ormai uno stile di mobilità sempre più diffuso e numericamente consistente. Lo spostamento sistematico per motivi di studio e/o lavoro al di fuori del proprio comune in Italia viene compiuto ogni giorno da 14 milioni di individui, con un’incidenza sulla popolazione italiana del 23.5%. Un trend cresciuto dal 2001 ad oggi del 45.8%. Numeri che appaiono ancora più significativi se messi in relazione proprio con la crescita della popolazione italiana che è aumentata negli stessi anni del solo 5%, da quasi 57 a poco più di 59 milioni di residenti. Dati, insomma, che mettono in chiara evidenza la straordinaria domanda di mobilità che il commuting mette in atto quotidianamente nel nostro paese. In tal senso va interpretato il primato del treno, tra i mezzi pubblici, come mezzo di trasposto per compiere il proprio spostamento. Oltre 2 milioni di pendolari ogni mattina e sera arriva e riparte dalle stazioni ferroviarie delle principali città italiane per raggiungere il proprio luogo di destinazione. I treni e le stazioni, quindi, diventano il principale strumento pubblicitario per raggiungere e comunicare al target dei commuters, un gruppo socialmente, economicamente e commercialmente molto interessante, costituito in prevalenza dalle fasce più giovani ed attive della popolazione, con buone disponibilità di reddito, di istruzione medio-alta, attento alla pubblicità e molto esposto alla comunicazione Out Of Home: in sostanza un target da non mancare !
Fonte Dati: Censis 2008, ISTAT 2009 e Sinottica 2009/1.